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	<title>Far West Express &#187; Informazioni utili</title>
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		<title>Qualche consiglio sulle conversioni</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 21:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Miglia invece di chilometri, piedi invece di metri, galloni invece di litri, libbre invece di chili e poi questi gradi Fahrenheit chi li capisce? Proviamo qui a dare un riferimento semplice per le grandezze che più comunemente si incontrano viaggiando nel southwest; se però si vuole la precisione anche con...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Miglia invece di chilometri, piedi invece di metri, galloni invece di litri, libbre invece di chili e poi questi gradi Fahrenheit chi li capisce? Proviamo qui a dare un riferimento semplice per le grandezze che più comunemente si incontrano viaggiando nel southwest; se però si vuole la precisione anche con la virgola, ci sono un sacco di siti che danno la risposta giusta.</p>
<p>- <strong><em>Distanze:</em> miglia o chilometri?</strong></p>
<p>Un miglio equivale a poco più di un chilometro e mezzo (1,609 km); potete sempre farvi un conto spannometrico; dopo un po’ di miglia però, è meglio abituarsi a questa unità di misura; d’altra parte si fa così anche con il mangiare: perché insistere sulla pasta o sul caffè italiano, se qui lo standard non è adeguato?</p>
<p><em>- <strong>Altitudine slm</strong></em><strong>: piedi o metri?</strong></p>
<p>Si sa che un inch è pari a 2 centimetri e mezzo, un piede è circa 30 cm o metri  0,3048, uno yard è 3 piedi o metri 0,9144; detto ciò, viaggiando nell’altopiano del Colorado, troverete spesso l’indicazione dell’altitudine rispetto al livello del mare; il valore è espresso in numero di “piedi” o “feet”; per sapere a quanti metri siete, volete moltiplicare a mente il numero che avete appena visto per 0,3048?</p>
<p>C’è il fondato rischio che nel frattempo sarete arrivati alla indicazione successiva o a destinazione; provate invece a  moltiplicare per tre e togliete uno zero; ad esempio se avete visto un cartello che dice che siete a 9.000 piedi, allora un 3 x 9 non è difficile da calcolare e siete a circa 2.700 metri: è arrotondato per difetto ma sapete quanto basta.</p>
<p><em>- <strong>Superfici:</strong></em><strong> piedi o miglia quadri, acri oppure metri quadri.</strong></p>
<p>Qui i calcoli sono un po’ più complicati; allora ricorriamo a semplici esempi di utilizzo. Dovete comprare una casa? Allora le misure sono espresse in piedi/quadri o square feet e se volete 100 metri quadri di casa dovete vedere 1.070 sq ft. Dovete comprare un pezzo di terreno? Allora le misure sono espresse in acri e con un acro vi comprate circa 4000 mq. Vi interessa sapere la superficie di un territorio? Allora come riferimento sappiate che 100 square miles sono 259 km quadri.</p>
<p><em>- <strong>Pesi:</strong></em><strong> libbra o kilo?</strong></p>
<p>Siamo al supermercato e state comprando qualcosa; il prezzo è in libbre con una libbra che è un po’ meno di mezzo chilo (453,6 grammi); quindi, se lo moltiplicate per due, avrete  (più o meno)  il prezzo al kilo (insomma, il costo rimane identico ma abbiamo soddisfatto una curiosità).</p>
<p><em>- <strong>Temperature:</strong></em><strong> gradi Fahrenheit o Celsius?</strong></p>
<p>Per convertire da Fahrenheit a Celsius bisogna fare -32 per 5/9; qui di seguito una utile tabellina di conversione da Celsius a Fahrenheit; ma se non avete tabelline, andate sul veloce: sottraete  32 e dividete per 2; avete un risultato approssimato per difetto, ma comunque utile.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="84">Celsius</td>
<td valign="top" width="48">-5</td>
<td valign="top" width="48">0</td>
<td valign="top" width="48">+5</td>
<td valign="top" width="48">+10</td>
<td valign="top" width="48">+15</td>
<td valign="top" width="48">+20</td>
<td valign="top" width="48">+25</td>
<td valign="top" width="48">+30</td>
<td valign="top" width="48">+35</td>
<td valign="top" width="48">+40</td>
<td valign="top" width="60">+45</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="84">Fahrenheit</td>
<td valign="top" width="48">+23</td>
<td valign="top" width="48">+32</td>
<td valign="top" width="48">+50</td>
<td valign="top" width="48">+41</td>
<td valign="top" width="48">+59</td>
<td valign="top" width="48">+68</td>
<td valign="top" width="48">+77</td>
<td valign="top" width="48">+86</td>
<td valign="top" width="48">+95</td>
<td valign="top" width="48">+104</td>
<td valign="top" width="60">+113</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I Servizi alberghieri</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 21:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Sudovest, specie nelle grandi città come Phoenix, Tucson, Flagstaff, Santa Fe o Albuquerque, Dallas o San Antonio l’offerta è ampia e lo standard qualitativo degli alberghi è buono se non elevato; anche vicino ai grandi parchi ci sono buone possibilità, ad esempio posti come Moab (Arches e Canyonlands) e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Sudovest, specie nelle grandi città come <strong>Phoenix,</strong> <strong>Tucson</strong>, <strong>Flagstaff</strong>, <strong>Santa Fe</strong> o <strong>Albuquerque</strong>, <strong>Dallas</strong> o <strong>San Antonio</strong> l’offerta è ampia e lo standard qualitativo degli alberghi è buono se non elevato; anche vicino ai grandi parchi ci sono buone possibilità, ad esempio posti come <strong>Moab </strong>(Arches e Canyonlands) e <strong>Kanab </strong>(Grand Canyon North Rim, Zion e Bryce) hanno una buona offerta. Fanno eccezione i due parchi della <strong>riserva Navajo</strong>, <strong>Monument Valley</strong> e <strong>Canyon de Chelly</strong>, che, specie nei mesi di luglio/agosto, offrono una ricettività scarsa rispetto alla domanda; quindi se pensate di passare una notte in questi due posti , il consiglio è di prenotare sempre, in qualunque periodo, anche perché, se non doveste trovare una stanza libera, il posto più vicino dove dormire potrebbe essere a 60/70 Km.</p>
<p>Laddove possibile si suggerisce di utilizzare servizi turistici offerti da <strong>comunità indiane</strong> (hotel, ristoranti, guide) per dare un contributo allo sviluppo della economia locale; comunque in alcune riserve (Gila River, Hopi e Navajo) ci sono degli hotel di ottimo livello di proprietà della comunità indiana.</p>
<p>Per quanto riguarda qualità, confort e servizi <strong>non esiste una classificazione a stelle</strong>, come da noi; sappiate comunque che nella stragrande maggioranza dei casi il livello di confort e servizio che trovate è <strong>almeno pari alle nostre tre stelle;</strong> inoltre, se disponibili nella zona, preferite il Bed&amp;Breakfast perché meno impersonale del classico hotel/motel. Ovunque è consuetudine trovare servizi come la TV, il frigo, la lavanderia, gli attrezzi per stirare, Internet (nella hall oppure il proprio PC wireless) e ghiaccio a volontà, molto utile se in macchina avete un frigo portatile per bibite e generi alimentari come frutta, yogurt e snack; se vi serve qualcosa di specifico è sempre meglio accertarsi.</p>
<p>Vale la pena ricordare che negli Stati Uniti <strong>si paga per camera e non per persona</strong>; le camere doppie hanno quasi sempre due letti da una piazza e mezza (queen size) o addirittura due letti matrimoniali (king size); si può dormire fino a quattro persone (adulti e/o bambini) per lo stesso prezzo; ma se siete in cinque, anche se due adulti e tre bambini (da 0 a 16 anni compiuti), bisogna prenotare due camere. Comunque accertatevi di tutto in sede di prenotazione perché ogni hotel potrebbe avere le sue particolarità.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>colazione</strong>, laddove possibile, scegliete la colazione “americana” e non la “continental”; la differenza è che la prima ha anche dei cibi cotti come uova, bacon e salsiccine; l’american breakfast è quindi molto più nutriente  e vi consente di consumare un pasto leggere a pranzo per non appesantirsi alla guida; quindi se non è disponibile in hotel, andate da un vicino coffee shop ed ordinate quello che volete.</p>
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		<title>Buono a sapersi prima e durante</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 21:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli argomenti trattati qui di seguito sono certamente utili sia nella fase di pianificazione del viaggio per gli Stati Uniti che per godere al meglio il periodo di soggiorno evitando spiacevoli inconvenienti; si va dai documenti necessari ai collegamenti aerei, da  cosa portare e come vestire, dall’uso del telefono e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli argomenti trattati qui di seguito sono certamente utili sia nella fase di pianificazione del viaggio per gli Stati Uniti che per godere al meglio il periodo di soggiorno evitando spiacevoli inconvenienti; si va dai documenti necessari ai collegamenti aerei, da  cosa portare e come vestire, dall’uso del telefono e di apparecchiature elettriche ai fusi orari.</p>
<p><strong><em>I documenti necessari</em></strong></p>
<p>Con il programma “<em><strong>Visa Waiver Program – Viaggio senza Visto”</strong></em>,  si può andare negli Stati Uniti d’America senza  bisogno di chiedere alcun visto; sono validi solo i seguenti passaporti:</p>
<p>- passaporto elettronico, unico tipo di passaporto che viene rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006;</p>
<p>- passaporto a lettura ottica rilasciato o innovato prima del 26 ottobre 2005;</p>
<p>- passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.</p>
<p>L’ingresso negli Stati Uniti senza il visto è consentito solo se viaggiate esclusivamente per affari e/o per turismo, se rimanete non più di 90 giorni e se avete già il biglietto di ritorno. Naturalmente il passaporto deve essere in corso di validità con la data di scadenza successiva a quella del rientro in Italia.</p>
<p>Anche i minori possono viaggiare senza il visto ma solo se dotati di passaporto individuale; non è quindi sufficiente la loro iscrizione sul passaporto dei genitori.</p>
<p>Dal 12 gennaio 2009 per i viaggi negli Stati Uniti è obbligatorio compilare e pagare on-line il <strong>modulo ESTA</strong> (<em><strong>Electronic System for Travel Authorization</strong></em>). Al termine della procedura il sistema vi dirà se siete autorizzati ad imbarcarvi sul volo prenotato ma non vi darà l’assoluta certezza che sarete accettati nel territorio americano; l’ultima parola spetta al funzionario della dogana di frontiera dell’aeroporto di arrivo.</p>
<p>Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza.  L’autorizzazione è valida per due anni, quindi in caso di più viaggi in questo lasso di tempo bisognerà solo aggiornare alcuni dati. Prima di partire è sempre bene aggiornarsi andando al sito della Polizia di Stato (poliziadistato.it) e della Ambasciata americana  (usembassy.gov).</p>
<p><strong><em>I collegamenti aerei</em></strong></p>
<p>Per andare nel Sudovest si viaggia solo con compagnie aeree di linea; quindi niente voli charter. Dall’Italia non ci sono collegamenti diretti per le città del sudovest; c’è comunque una ampia scelta di aeroporti da cui potrebbe cominciare un viaggio: da Los Angeles a San Francisco (California), da Las Vegas (Nevada) a Phoenix (Arizona), da Denver (Colorado) a Salt Lake City (Utah),  da Albuquerque / Santa Fe (New Mexico) a Dallas (Texas). Sfortunatamente per nessuna di queste località esiste un collegamento diretto dall’Italia (Roma, Milano, Venezia, ecc.); quindi ci vuole almeno uno scalo intermedio che, a seconda della destinazione finale e della compagnia aerea utilizzata, in Europa potrebbe essere Parigi, Amsterdam o Francoforte  e negli Stati Uniti  New York, Boston, Filadelfia, Atlanta o Chicago.</p>
<p>Si può viaggiare con una qualunque delle maggiori compagnie aeree europee (come Alitalia, Air France, British Airways, KLM, Lufthansa) o americane (come American Airlines, Continental, Delta, United Ailines, USAirways). Il prezzo del volo, come sempre, può variare molto in base alla compagnia scelta ma soprattutto in base al periodo dell’anno; tanto per dare una idea, il costo del biglietto tra luglio ed agosto può superare i 1000 euro ma tra ottobre e marzo (con esclusione delle festività di fine anno) può scendere anche sotto i 600 euro.</p>
<p>Vista questa grande variabilità il consiglio è di pianificare per tempo il viaggio e, se possibile, evitare i periodi grande traffico; inoltre consultate spesso più fonti possibili, incluso i siti delle singole compagnie,  e confrontate i prezzi.</p>
<p><strong><em>Gli spostamenti.</em> </strong></p>
<p>Nel Southwest le distanze tra le città e le diverse località da visitare possono essere molto grandi; portate sempre con voi acqua, frutta e spuntini di ogni genere. Poichè ci si sposta di continuo, è bene limitare il bagaglio a una sola valigia e a una sacca a mano.</p>
<p><strong><em>La salute.</em> </strong></p>
<p>E’ consigliabile portare le proprie medicine e le ricette del medico personale. Se non si ha un’assicurazione malattie valida per gli USA, le spese per una visita medica o per il Pronto Soccorso possono essere molto alte. <strong>Si raccomanda</strong> quindi di sottoscrivere una buona assicurazione per la salute e per un eventuale rimpatrio urgente.</p>
<p>Inoltre portate con voi creme e lozioni per proteggersi dal sole; nel Sudovest infatti il sole scotta e l’aria è molto secca. Cappelli, sciarpe, occhiali da sole ed acqua non devono mai mancare. Non ci sono insetti particolari, solo serpenti a sonagli nei deserti assolati, ma hanno altro da fare ….</p>
<p><strong><em>Clima</em></strong><strong><em>.</em> </strong></p>
<p>Nel Southwest il sole è assicurato per almeno 250 giorni all’anno. Con alte montagne coperte dalla neve tutto l’inverno e con deserti formidabili in cui le temperature arrivano regolarmente a 38-40 gradi, New Mexico, Utah e Arizona hanno un clima in generale temperato e con quattro stagioni ben riconoscibili. Le nevicate invernali possono iniziare già in novembre e continuare fino ad aprile nelle zone di montagna. L’estate comporta temperature moderatamente calde nel nord e ad alte quote ma molto alte nei deserti del sud (Sonora e Chihuahua) e dell’ovest (Mojave e Great Basin). Ovunque, nei mesi di luglio e agosto, le correnti umide del Golfo del Messico incrociano l’aria calda dei deserti e generano temporali pomeridiani, brevi ma intensi. Attenzione ai segnali stradali che dicono: Flood Area.</p>
<p><strong><em>Abbigliamento.</em> </strong></p>
<p>D’estate ci si veste comodi: leggeri ma sempre con qualche cosa per coprirsi, un cappello, scarpe comode. D&#8217;inverno la lana e&#8217; assolutamente necessaria e una giacca pesante o un cappotto devono essere sempre a portata di mano. Sciarpe e scarpe comode per camminare sono importanti. Per la sera non ci sono regole ma in alcuni locali e all&#8217;Opera di Santa Fe e nei teatri di altre città le persone possono essere più eleganti del solito.</p>
<p><strong><em>Soldi.</em> </strong></p>
<p>Prima di partire munitevi di un po’ di spiccioli in dollari che saranno utili in aereo, negli aeroporti soprattutto di transito ed appena arrivati; i dollari acquistateli in Italia ma non portatene tanti. Per il resto affidatevi alla <strong>Carta di Credito, </strong><strong>non solo utile ma</strong> <strong>praticamente obbligatoria</strong>; quindi, se già non ne avete una, è bene procurarsela prima di partire; le più diffuse sono Visa (meglio la normale che la Electron), MasterCard ed American Express . Ovunque è possibile pagare con la carta, anche alle bancarelle dei mercatini, anche per piccolissime somme; vi eviterà di dover lasciare somme in contanti come deposito soprattutto nel caso di noleggio auto. Se vi serve contante, ovunque trovate sportelli bancomat per ritirare banconote. Ricordatevi che non è permesso portare negli USA contante, assegni o travellers check per oltre $10,000 (Dollari non Euro!)</p>
<p><strong><em>B</em></strong><strong><em>anche ed</em></strong><strong><em> U</em></strong><strong><em>ffici postali</em></strong><strong></strong></p>
<p>Gli sportelli bancari in genere sono aperti dalle 10.00 alle 15.00, dal lunedì al venerdì e il giovedì o il venerdì fino alle 18.00, sono chiusi la domenica e nei giorni festivi. Gli orari possono variare secondo gli Stati e le città.</p>
<p>Gli Uffici postali si trovano anche nei piccoli centri (magari ospitati da negozi di vario genere, supermercati inclusi) e sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato mattina. I francobolli si trovano anche nei distributori automatici, posti un po’ dappertutto, ma sono più cari!</p>
<p><strong><em>Telefoni</em>. </strong></p>
<p>Per chiamare gli USA dall’Italia bisogna fare lo 001 per entrare negli Stati Uniti, poi il prefisso dello Stato (Arizona 602 o 623 o 480, New Mexico 505, Utah 801, Colorado 303 o 720) più il numero che si desidera chiamare. Per chiamare dagli Stati Uniti bisogna fare il prefisso internazionale 011, quindi quello dell’Italia, 39, poi quello della città o del cellulare e infine il numero che si desidera raggiungere. I telefoni cellulari funzionano quasi dappertutto salvo che in luoghi molto isolati ma se non si possiede un cellulare americano bisogna avere un tri-band. Le carte telefoniche costano poco e si possono facilmente usare dall’albergo e dai telefoni pubblici.</p>
<p><strong><em>Foto.</em> </strong></p>
<p>Qualsiasi tipo di macchina fotografica o video trova un servizio di assistenza. Le condizioni di luce, la grande visibilità e la straordinaria bellezza dei posti consentono di fare belle foto a prescindere dalla vostra bravura e dalla macchina fotografica; se poi siete anche bravi e dotati di importante attrezzatura, avete trovato le condizioni ideali per sbizzarrirvi. E’ importante sapere che in alcune riserve indiane bisogna acquistare uno speciale permesso per fotografare; in ogni caso se fotografate una persona, chiedete prima e magari dopo date qualcosa.</p>
<p><strong><em>Elettricità.</em> </strong><strong></strong></p>
<p>La corrente è a 110 volt, 60 Hertz. Per apparecchi elettrici europei sono necessari trasformatore elettrico e adattatore universale (spine piatte e prese di tipo americano).</p>
<p><strong><em>Fusi orari.</em> Da New York a San Francisco ci sono 4 fusi orari: </strong></p>
<p>-          Eastern Time Zone (New York) :  6 ore</p>
<p>-          Central Time Zone (Dallas) :  7 ore</p>
<p>-          Mountain Time Zone (Phoenix, Albuquerque,Santa Fe,Salt Lake City,Denver) :  8 ore</p>
<p>-          Pacific Time Zone (San Francisco) :  9 ore</p>
<p>L’ora viene sempre indicata con i numeri da 1 a 12 seguiti da a.m. per il mattino (Antimeridian) e da p.m. (postmeridian) per il pomeriggio. L&#8217;ora legale (daylight saving time) comincia alle due a.m. ora locale della seconda Domenica di Marzo e si ritorna all’ora solare (standard time) alla 2 a.m. ora locale della prima Domenica di Novembre. <strong>Importante</strong>: l’Arizona è l’unico Stato (oltre le Hawaii) che non osserva l’ora legale mentre la osserva la riserva Navajo che si trova in Arizona</p>
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		<title>Viaggiare in treno</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 20:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio così! Nel Southwest potete girare anche in treno sia per coprire lunghi percorsi che per tratti brevi ma assolutamente unici ed affascinanti; certo bisogna amare questo tipo di trasporto che ti consente di ammirare in tutta tranquillità i magnifici scenari naturali che i percorsi offrono. Per i tratti lunghi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio così! Nel Southwest potete girare anche in treno sia per coprire lunghi percorsi che per tratti brevi ma assolutamente unici ed affascinanti; certo bisogna amare questo tipo di trasporto che ti consente di ammirare in tutta tranquillità i magnifici scenari naturali che i percorsi offrono.</p>
<p>Per i <strong>tratti lunghi</strong> c’è il mitico treno <strong><em>Southwest Chief</em> </strong>della <strong>Amtrak</strong> che <strong>collega Chicago con Los Angeles via Kansas City</strong>, <strong>Albuquerque, Flagstaff, S. Bernardino</strong>; a questa linea arrivano altri treni per coincidenze da/per altri grandi centri urbani; così ad esempio da Phoenix si può andare in treno a Flagstaff e da qui andare ad ovest a Las Vegas (cambiando ancora a Needles, California) oppure ad est verso il New Mexico di Albuquerque e Santa Fe .</p>
<p>Per <strong>tratti brevi</strong> ci sono dei bellissimi percorsi, tenuti in esercizio proprio come attrazioni turistiche:</p>
<p>-  In <strong>Arizona</strong> c’è il <strong><em>Verde Canyon Railroad</em></strong>, il riutilizzo in chiave naturalistica di un vecchio percorso ferroviario che caricava il rame estratto nelle miniere di Jerome e Clarkdale e lo portava sui treni di lunga percorrenza per varie destinazioni; il percorso è in territorio incontaminato, desertico ma anche molto verde per il tratto che segue il corso del Verde River; si viaggia alla folle velocità di 20 km all’ora!</p>
<p>-  Sempre in <strong>Arizona</strong> c&#8217;è la <em><strong>Grand Canyon Railway</strong></em>, un romantico tratto ferroviario che da Williams porta al Grand Canyon; un percorso di 103 km costruito dalla <em>Atchison, Topeka and Santa Fe Railway</em> ed inaugurato nel 1901 quando l’utilizzo della macchina era ancora agli albori; per favorire l’afflusso dei turisti al Grand Canyon, la stessa compagnia ferroviaria nel 1905 inaugurò il magnifico hotel El Tovar, attivissimo ancora oggi proprio vicino al bordo del canyon; con l’avvento dell’auto, il tratto ferroviario fu abbandonato finchè un gruppo di intraprendenti privati lo ha rimesso in esercizio.</p>
<p>-  In <strong>New Mexico</strong> è comodo il collegamento tra Albuquerque e Santa Fe; andando a nord verso il Colorado, dal paesino “alpino” di Chama parte la linea della <strong>Cumbres&amp;Toltec Scenic Railroad</strong> che ti porta ad Antonito in Colorado attraverso un percorso con meravigliosi scenari di montagne e foreste</p>
<p>-  In <strong>Colorado</strong> da Durango parte il tratto ferroviario a scartamento ridotto <strong>Durango&amp;Silverton</strong> che fa vivere un meraviglioso scenario montano; le origini ci portano agli epici periodi del “far west” minerario; alcune scene del celebre film Butch Cassidy con Paul Newman e Bob Redford sono state girate lungo questo tratto ferroviario</p>
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		<title>Viaggiare in Auto</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 20:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’auto presa a noleggio è di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato, comodo e flessibile. Date le ragguardevoli distanze da percorrere, la macchina deve assicurare un livello minimo di comfort e lo spazio bagagli essenziale per due persone; per una buona vacanza, il suggerimento è di non risparmiare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>auto presa a noleggio</strong> è di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato, comodo e flessibile. Date le ragguardevoli distanze da percorrere, la macchina deve assicurare un livello <span style="text-decoration: underline;">minimo</span> di comfort e lo spazio bagagli essenziale per due persone; per una buona vacanza, il suggerimento è di non risparmiare su questa voce di costo privilegiando invece la comodità per le persone e per il bagaglio; una bella 4&#215;4 naturalmente è indicata se l’itinerario prevede l’uso di strade sterrate; personalmente preferisco sempre un bel SUV per avere comfort, spazio e sicurezza in qualunque tipo di strada.</p>
<p>Le condizioni di noleggio in genere prevedono chilometraggio illimitato (<em><strong>unlimited mileage</strong></em>) con tutte le necessarie assicurazioni: su danni, furto e responsabilità civile; non è invece normalmente inclusa l’assicurazione sui vetri e sulle gomme. Dopo aver scelto il tipo di macchina, alcuni fornitori offrono dei pacchetti che includono il/i guidatori addizionali (molto importante per darsi il cambio alla guida), il GPS (è molto utile soprattutto in città) ed un pieno di benzina gratis (comodo altrimenti dovete preoccuparvi di riconsegnare la macchina con il pieno per evitare esosi addebiti per la benzina mancante).</p>
<p>Una ultima annotazione! Le macchine sono tutte con <strong>cambio automatico</strong>; niente pedale della frizione quindi; il consiglio è di dimenticare il piede sinistro e far tutto (alternativamente accelerare o frenare) con il piede destro.</p>
<p>Le posizioni della leva del cambio: P (Parking) corrisponde al nostro freno a mano; D (Drive), la normale posizione di guida; N (Neutral) il motore è in folle; 1 e 2 sono due marce da usare in discese ripide/lunghe per frenare il motore (come quando si scala la marcia) o in salite ripide/lunghe per “svegliare” un po’ il motore.</p>
<p><strong><em>Strade e autostrade </em></strong></p>
<p>I riferimenti per girare in macchina in Italia sono i nomi delle strade (l’Aurelia, l’autostrada Milano-Venezia, ecc.) ed i nomi delle località di transito o destinazione; negli Stati Uniti, e quindi nel sudovest, i punti di riferimento sono il numero della strada (la statale 1, la A4, ecc.) ed i punti cardinali per la direzione in cui procedere (nord, sud, ecc.); questo vale, con colori e simboli diversi, sia per le autostrade che per le strade statali (che possono anche attraversare più Stati) o di contea. Strade statali ed autostrade nel sudovest sono tutte chiamate <em>highway</em>; le strade non (completamente) asfaltate in genere vengono chiamate <em>trail</em> ed identificate con un nome (Apache Trail, Burr Trail, ecc.). Le lunghe autostrade che attraversano i vari Stati (Interstate) hanno un numero pari se vanno da est ad ovest, ed un numero dispari se vanno da nord a sud.</p>
<p>Sono tutte strade tenute bene e, con esclusione dei pochi grandi centri urbani, praticamente senza traffico; è del tutto normale che, con una macchina comoda, anche dopo aver guidato per 3000 km, non si avvertano particolari sensazioni di stanchezza.</p>
<p><strong><em>Segnaletica</em></strong></p>
<p>Per la segnaletica viene usato un sistema misto di simboli e scritte; ad esempio il divieto di svolta a sinistra ha un simbolo equivalente al nostro più la scritta “No left turn”; a parte questo, ci si abitua abbastanza velocemente ai vari segnali di divieto, di avviso o di informazioni varie.</p>
<p><strong><em>Regole di circolazione</em></strong></p>
<p>Innanzi tutto ad oggi non è richiesta una patente internazionale; se volete richiederla presso l&#8217;ACI, farete un favore all’agente americano che malauguratamente dovesse fermarvi.</p>
<p>Poi, anche se ci possono essere differenze tra uno Stato e l’altro, è <span style="text-decoration: underline;">molto utile</span> tener conto di alcune particolarità rispetto alle nostre abitudini di guida (magari stampatevi questa pagina):</p>
<ul>
<li><strong><em>Semafori. </em></strong>Guidando in città, fate attenzione ai semafori: a volte non c’è una linea di stop ed il semaforo è sospeso in mezzo all&#8217;incrocio; ciò può ingannare, spingendovi a fermarsi in mezzo all&#8217;incrocio</li>
<li><em><strong>Scuolabus</strong>.</em> Se sono in servizio, in caso di fermata, accendono le luci rosse lampeggianti (spesso accompagnate da un cartello STOP sul lato sinistro del veicolo); <span style="text-decoration: underline;">bisogna assolutamente fermarsi</span>,  <span style="text-decoration: underline;">anche se ci si trova nella corsia opposta</span>; si può riprendere la marcia solo dopo che le luci rosse si sono spente</li>
<li><em><strong>Mezzi di emergenza</strong>. </em>I mezzi di pronto soccorso in servizio (polizia, vigili del fuoco, ambulanze) hanno la precedenza assoluta; quindi rallentare, accostare e fermarsi appena possibile; ma <span style="text-decoration: underline;">davvero</span>, non come si fa in Italia</li>
<li><em><strong>Lo Stop</strong>.</em> Qui <span style="text-decoration: underline;">lo stop è stop</span>, bisogna fermarsi e possibilmente prima della linea bianca per terra; in questo caso la polizia non ha mezze misure e punisce con la multa il passaggio di uno stop senza una fermata completa, anche a pochissimi km all&#8217;ora</li>
<li><em><strong>Incrocio di quattro strade</strong>.</em> Tutti hanno lo stop; la precedenza non va a chi viene da destra ma a chi è arrivato per primo</li>
<li><strong><em>Svolta a destra continua</em></strong>. In molti Stati è possibile girare a destra ad un semaforo rosso, <span style="text-decoration: underline;">dopo</span> essersi fermati ed aver controllato che non ci siano auto in arrivo; attenti però al segnale “No right turn on red”</li>
<li><em><strong>Sorpasso a destra</strong>.</em> Negli Stati Uniti si può sorpassare a destra su tutte le autostrade ed in gran parte delle strade urbane con almeno due corsie.</li>
<li><strong><em>Limiti di velocità</em></strong>. Pianificate i vostri spostamenti su medie orarie intorno alle 50 miglia orarie; il limite da qualche anno è stato elevato ma rimane sempre “basso” rispetto ai nostri limiti e soprattutto alla nostra attitudine a rispettarli; in autostrada adesso si può arrivare ai 75 ed in molte statali si può viaggiare ai 65; ma in tante strade il limite rimane fermo ai mitici 55 e nelle zone urbane scende ai 25/35; credo che qui ognuno di noi si dà le proprie regole</li>
<li><strong><em>Multe</em></strong>. Può capitare naturalmente, anche perché non sempre vi accorgete della presenza della polizia; sono loro che si fanno notare con grandi lampeggiamenti; accostate a destra appena possibile, fermatevi ed attendete in macchina l’arrivo del poliziotto con le mani sul volante; vi chiederà la patente e poi vi consegna la contravvenzione con una busta con l’indirizzo dove spedire il pagamento; non provate neanche a pagare direttamente al poliziotto; molto semplicemente andate al primo Ufficio postale che trovate e vi daranno una mano a fare il pagamento; per la vostra tranquillità, pagate!</li>
<li><em><strong>Il rispetto delle regole</strong>. </em>I guidatori americani sono in genere attenti e cortesi, rispettano le regole e si aspettano che gli altri facciano lo stesso; meglio evitare l&#8217;uso del clacson e le “furbizie” in caso di code; d’altra parte <em>i pedoni</em> in America danno per scontato che le auto si fermino al passaggio pedonale, allo stop o dovunque abbiano bisogno di attraversare; fate molta attenzione!</li>
<li><em><strong>Passaggi a livello</strong>. </em>A parte la ovvia prudenza, è bene sapere che bus, schoolbus e veicoli che trasportano carburante ed altro materiale esplosivo, al passaggio a livello, custodito o meno, devono osservare lo Stop; attenti quindi se siete dietro ad uno di questi veicoli in prossimità di un passaggio a livello aperto</li>
<li><em><strong>Uso del cellulare</strong>.</em> Le disposizioni possono cambiare nel tempo e tra Stato e Stato; meglio controllare al momento del noleggio</li>
</ul>
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